Nella mia stanza c’è parecchio disordine, più ci penso e più penso che assomiglia molto alla mia testa. La cosa diversa, rispetto al mio passato, è che oggi sono pulite tutte due, mentre una volta la mia testa era molto sporca per via della pessima vita che conducevo. Per quanto riguarda il disordine, io nella mia stanza trovo sempre tutto quello che cerco e anche nella mia testa (quasi sempre), perché nel mio disordine io mi ci ritrovo. Anche a casa nell’appartamento di mio padre, dove io abito da solo, c’è sempre un gran disordine. Quando passa di lì mia madre, lei ogni tanto lei mette a posto e, poi, quando cerco qualcosa e non la trovo, mi arrabbio sempre con lei (per poi puntualmente scusarmi…).

Non capisco perché la mia stanza somiglia così tanto alla mia testa e forse non lo capirò mai. So solo che questo periodo per me è molto buono, la vita sembra tornare a sorridermi e a volte anche io torno a sorridere, con l’aiuto di tutta la comunità; anzi, le due comunità, che mi tengono sempre impegnato e mi fanno sentire una persona utile. Questo, per quanto mi riguarda, è appagante più di ogni altra cosa!

Ogni tanto guardo indietro e penso alle mille cose che facevo nella vecchia vita. Penso anche al fatto che mai nessuno mi faceva notare il mio lato buono, come invece succede adesso: all’epoca, anche se facevo bene c’era sempre qualcuno che faceva finta di niente, ma così è la vita.

Ora cerco di guardare sempre avanti anche se a volte non è facile.

A volte, di notte o nel dormiveglia, le ombre dei miei errori (l’uso delle sostanze stupefacenti ma anche le mie precedenti modalità di vita,che solo adesso capisco essere del tutto sbagliate) mi vengono a trovare, instaurando in me gli stessi stati d’animo di quando li vivevo tempo fa.Poi, il risveglio di soprassalto, il riaddormentarsi, il lavoro a capofitto nella vita comunitaria.

Così, quel brutto stato d’animo sparisce, quasi totalmente assorbito dalla bellezza delle giornate, ma succede anche quando le giornate sono un po’ meno belle.

Grazie a tutti quelli che quotidianamente mi aiutano, anche solo attraverso uno scambio di sguardi.

E ora, vado a mettere a posto questo “mercato” che è la mia stanza…

Alessandro

Annunci