Ciao, sono Luciano e volevo raccontarvi in breve il perché per me ora si tratta di una sfida più dura con maggior coscienza.

Ho iniziato la fase di reinserimento abitativo, un piccolo traguardo raggiunto.

Di solito chi è all’inizio del percorso pensa: “Che bello!”. In realtà è sì bello, ma è anche più dura! Questo reinserimento consiste nell’essere più autonomo, più responsabile, più libero, meno controllato. Da parte dell’equipe che mi segue, la pretesa nei miei confronti è subito stata alta e, nel corso del tempo, mi è stato chiesto sempre di più.

Ho iniziato nell’appartamento di Collebeato, un piccolo paradiso, una villetta immersa nel verde, tra piante di frutta, vigneti e uliveti, con un panorama mozzafiato! Qui inizi a organizzare il tuo tempo libero, a gestire i soldi, cominci a camminare: non è affatto una passeggiata, anzi, a mio parere, è la fase più dura del percorso terapeutico, perché devi anche cucinare, pulire, lavare e stirare dopo aver lavorato tutto il giorno. Inoltre, la gente con cui abiti non te la scegli, il che vuol dire che magari incontri qualcuno con cui non vai d’accordo, ma non hai alternative, ci stai!

Cerchi strategie che possano farti star bene, provi e riprovi e con uno sforzo reciproco migliori il rapporto.

Anche questo serve. Ora sono a Ospitaletto, dove è cominciata l’ultima fase, quella del reinserimento lavorativo. Qui sono più libero, più autonomo, vado al lavoro e abito con alcuni compagni di percorso conosciuti all’inizio del cammino. A Ospitaletto è anche più diverso rispetto all’appartamento di Collebeato, ci si vede meno per motivi di lavoro, si pretende che chi arriva a questa fase sappia gestire le emozioni e i malesseri non dico da solo, ma quasi!

Arrivato qui, ora ho la coscienza che tutto è più duro e che quella fatica che facevo e mi faceva a volte perdere il respiro ha dato i suoi frutti, ora li vedo e ne traggo beneficio.

Sono finalmente in grado di camminare da solo perché c’è stato qualcuno che mi ha insegnato a farlo! Grazie!

Ecco perché è per me “una sfida più dura con maggior coscienza”.

Luciano

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